• giuseppe romanini
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Mercoledì, 22 Aprile 2015 14:44

Paride Mori: ritirare il riconoscimento

Si fa più forte, alla vigilia del 25 aprile, l’azione che  i deputati di Parma mettono in campo per ottenere dal Governo la necessaria chiarezza sul riconoscimento assegnato a Paride Mori. Dopo l’interrogazione che porta la prima firma dell’on. Patrizia Maestri e sottoscritta dal collega Giuseppe Romanini e da altri 47 deputati,  il pressing esercitato dai due parlamentari sugli uffici del neo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e sulla presidente della Commissione che ha assegnato il riconoscimento, ieri alla Camera Romanini è intervenuto in aula, a nome di entrambi, per segnalare al Governo la necessità di una risposta rapida su quello che i due deputati definiscono un fatto molto grave.

La vicenda risale allo scorso 10 febbraio, quando nell’ambito della commemorazione del  “Il giorno del ricordo” dedicato alle vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, è stato consegnato un riconoscimento, durante la cerimonia di Montecitorio,  ai figli di Paride Mori, militare in un reparto fascista di bersaglieri durante la Rsi, ucciso in combattimento contro i partigiani in Val Baccia, nella zona di Gorizia, nel febbraio 1944.

Non si tratta – sottolineano i deputati di Parma -  di un giovane diciottenne finito inconsapevolmente tra le fila fasciste, ma di un uomo di quarantadue anni ben consapevole della scelta fatta. Come attesta anche la documentazione dell’Istituto storico della Resistenza di Parma il capitano Mori apparteneva al Battaglione «Mussolini», reparto di volontari sotto comando della polizia tedesca (SS) schierato nei territori del Adriatisches Küstenland, di fatto annessi al Reich. Difficile quindi comprendere dove stanno le ragioni che lo hanno reso meritevole dell’intitolazione e invitiamo il governo a porre rapidamente rimedio a questo errore grossolano”.

Intanto, informano i deputati, sulla base della loro denuncia e di segnalazioni giunte dal nostro territorio e dalle associazioni partigiane, la Commissione che ha valutato l’assegnazione dei riconoscimenti ha avviato una indagine sull’istruttoria che ha portato al conferimento della medaglia a Mori, un approfondimento condotto anche sulla base di documentazione richiesta e fornita dall’Isrec di Parma. “Se verrà appurato, come ci auguriamo sia, l’errore si dovrà procedere con il ritiro dell’onorificenza e sarebbe un bel segnale se questo avvenisse nei giorni del 70esimo della Liberazione dal nazifascismo” – dicono Maestri e Romanini che invitano a vigilare in futuro affinché casi simili non debbano più accadere

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