• giuseppe romanini
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Giovedì, 05 Marzo 2015 13:51

Parma Calcio: arriva l’interrogazione parlamentare

Assumere una iniziativa urgente per arrivare a una rapida soluzione della vicenda, al fine di salvaguardare la dignità della città e del mondo del calcio,  nonché gli attuali livelli occupazionali della società Parma F.C.. E’ quanto chiedono i deputati di Parma Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri nell’interrogazione presentata alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Nell’atto parlamentare i due deputati ripercorrono le tappe di una vicenda che sta scuotendo cittadini e sportivi.

“E’ una ferita che ogni giorno viene rinnovata con fatti e notizie sempre più pesanti a partire da quelle giudiziarie – spiegano Romanini e Maestri – abbiamo riflettuto, per le caratteristiche stesse del crac che è soprattutto finanziario, se compiere questo atto parlamentare. Abbiamo ritenuto di farlo perché quanto sta accadendo è talmente deflagrante per il nostro territorio e per l’Italia sportiva che ad ogni livello bisogna impegnarsi per una soluzione e per adottare misure tali da impedire simili vicende. L’auspicio è che tutto venga alla luce, che  si individuino i responsabili e si possa ripartire a Parma, nel calcio, su basi sane con imprenditori interessati a fare il bene della città e della squadra”.

L’interrogazione ripercorre gli ultimi mesi del Parma FC. Sopravvissuta al fallimento della Parmalat,  la squadra di calcio viene stata acquistata  nel 2007 da Tommaso Ghirardi,  che ne è stato il presidente fino al 16 dicembre 2014. Nelle settimane successive la società passa in diverse mani: quelle ipotetiche del gioielliere piacentino  Pietro Doca, dell'imprenditore albanese Rezart Taci che rileva il  66,55% delle quote azionarie di Eventi Sportivi spa, la controllante della società crociata e il 20 gennaio ne diventa presidente Ermir Kodra, a cui seguirà l’attuale presidente Gianpiero  Manenti. Manenti assicura fin dalle prime interviste il pagamento delle scadenze imminenti e degli stipendi sospesi da diversi mesi, impegno che a tutt’oggi non è stato onorato. Difficile la situazione finanziaria: dall'ultimo bilancio depositato, si scrive sulla stampa, la società conta un debito tributario di 16 milioni 746mila euro, tra cui 8 milioni 443mila per redditi di lavoro dipendente e 7 milioni 218mila di Irap. L'intero ammontare lordo del debito, considerati anche quelli con la controllante Eventi Sportivi Spa, è di 197 milioni di euro. In otto anni della gestione Ghirardi, sono stati comprati e/o ceduti 1382 giocatori, nell’ultimo anno il Parma FC ha movimentato 325 giocatori contro una media delle altre formazioni di serie A di 90. Debiti consistenti anche verso il Comune di Parma. Nel Consiglio comunale del 3 marzo, rispondendo a una interrogazione del capogruppo Pd Dall’Olio, l’assessore al Bilancio Ferretti ha dichiarato che il debito verso partecipate del comune è di 1mln e 400mila euro (Tep, Parma infrastrutture e Parma gestione entrate) 250mila euro sono maturati nel corso dei primi tre mesi del 2015. L'assessore ha anche precisato che il Parma Fc non pagava l'affitto del Tardini dal 2011. Nel testo si riportano anche i fatti giudiziari: la Procura di Parma che chiede il fallimento del Parma Fc per inadempienze fiscali e apre anche un fascicolo per bancarotta fraudolenta e due giorni fa il comandante della Guardia di Finanza e il suo vice che vengono messi sotto inchiesta per omissione di atti d’ufficio e , sembra, assegnati ad altra sede.

Questi i quesiti che al termine della disamina i due deputati pongono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Se non ritenga opportuno assumere una iniziativa urgente, anche in considerazione degli emergenti risvolti giudiziari, per addivenire ad una rapida soluzione della vicenda al fine di salvaguardare la dignità della città e del mondo italiano del calcio,  nonché gli attuali livelli occupazionali della società Parma F.C. (fra cui 23 dipendenti, 14 collaboratori e una decina di lavoratori a partita Iva).

Se non si ritenga di valutare ulteriori e nuove misure nell’ambito delle regole dello sport tali da impedire che analoghe circostanze, purtroppo non nuove al mondo del calcio, possano ripetersi nel futuro”.

Ultima modifica il Martedì, 29 Settembre 2015 11:32
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