• giuseppe romanini
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Martedì, 15 Luglio 2014 13:10

Tar di Parma: rimandata la chiusura

Parma, 23 luglio 2014 - Nella seduta di ieri la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al decreto-legge 90 secondo il quale dal 1 luglio 2015 si avrà la soppressione delle sezioni staccate di Tribunale Amministrativo Regionale nei comuni che non sono sedi di Corte d’Appello. Tra queste anche Parma.

« Il relatore On. Fiano ha fatto sintesi dei diversi emendamenti proposti all’art. 18 proponendone una riformulazione sulla quale come parlamentari di Parma non possiamo dirci soddisfatti. – spiegano i deputati Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini Tuttavia si delinea un percorso che non porta, come nel precedente testo del governo, alla immediata chiusura. La nuova formulazione sposta il termine al 1° luglio 2015 e prevede che le soppressioni siano operate sulla base di oggettive analisi dei costi delle sedi, delle economie ottenibili, della collocazione geografica e così via”.

L’emendamento infatti prevede che entro il 31 dicembre il Governo, sentito il Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, relazioni al Parlamento sull’assetto organizzativo dei Tribunali Amministrativi Regionali analizzando fabbisogni, costi delle sedi e del personale, carico di lavoro e grado di informatizzazione.

Abbiamo dunque una ulteriore occasione per ridiscutere dell’opportunità di mantenere nella nostra città una sede staccata del TAR – continuano i Deputatinella quale mettere in evidenza le diseconomie e le inefficienze che conseguirebbero dalla soppressione della sede di Parma e nella quale sarà possibile proporre una nuova e più razionale definizione delle circoscrizioni, ad esempio con l’estensione di quella di Parma alla provincia di Modena, attraverso la quale il Tar di Parma, oltre al mantenimento del suo ruolo potrà alleggerire il carico della sede regionale”.

Come è stato sollevato da più parti in questi giorni la sede di Bologna infatti difficilmente potrà assorbire l’attività del Tar di Parma senza determinare un ingolfamento nel funzionamento della giustizia amministrativa, oltre che significativi aggravi di costi per i cittadini e per l’Amministrazione.

La nuova formulazione – concludono Maestri e Romanini - ci consegna come sistema territoriale la responsabilità di dimostrare, in ottica di efficientamento della pubblica amministrazione, che la sezione distaccata di Parma non deve essere soppressa ma piuttosto valorizzata. Occorrerà lavorare a questo obiettivo con grande convinzione da parte di tutte le istituzioni cittadine. Per quanto ci riguarda in occasione della votazione finale del provvedimento presenteremo un ordine del giorno per vincolare il Governo a rivedere la decisione. Continueremo a seguire la questione anche al Senato d'intesa con il Sen. Pagliari, con il quale stiamo portando avanti questa iniziativa, il quale potrà a sua volta intervenire a favore del Tar di Parma auspicando che restino reali margini di emendamento e che questi non siano resi impossibili dalla scadenza del decreto o dalla richiesta del voto di fiducia” .

Ultima modifica il Martedì, 18 Agosto 2015 17:35
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