• giuseppe romanini
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Lunedì, 21 Luglio 2014 12:45

Agricoltura Sociale, alla legge il si della Camera

Inserimento sociolavorativo di disabili, accoglienza e soggiorno di persone in difficoltà, prestazioni di servizi terapeutici, agri-nido e agri-asilo, educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità e diffusione della conoscenza del territorio.

Sono alcune delle attività comprese nell’ambito della agricoltura sociale, un sistema innovativo sviluppato anche con alcune esperienze nella nostra Provincia, che coniuga esperienza e modelli agricoli con la sfera sociale dei servizi alla persona rivolti in particolare a chi è più fragile.

Un modello già sperimentato anche nel nostro territorio con diverse esperienze, fra cui il progetto delle fattorie accessibili, per regolamentare il quale arriva ora la nuova legge approvata dalla Camera dei Deputati.

E’ una novità significativa nel panorama della legislazione che introduce disposizioni e strumenti utili per favorire l’agricoltura nella funzione di creare coesione sociale, sostenendo l'interazione fra sociale e settore agricolo - commenta l’on. Giuseppe RomaniniL’obiettivo è quello di dare forza alle imprese agricole e a quei soggetti, come le cooperative sociali, ma anche le aziende sanitarie e le istituzioni, impegnati in questo ambito.  E’ una bella circostanza che il primo provvedimento che ho contribuito a varare con il mio voto prima in Commissione e poi in aula riguardi il tema dell’agricoltura sociale: è’ un fare agricoltura che genera benefici per fasce particolari della popolazione: dai bambini agli anziani, alle persone con bisogni speciali”.

Oltre a prevedere l'inserimento lavorativo di persone disabili e in condizione di svantaggio, le nuove norme votate con la sola astensione del Movimento 5 Stelle, indicano con precisione quali siano le attività prevedendo anche diversi interventi di sostegno.

Fra questi il fatto che le istituzioni pubbliche possono inserire come criteri di priorità per l'assegnazione delle gare di fornitura a mense scolastiche e ospedaliere, la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura sociale. I comuni potranno prevedere specifiche misure di valorizzazione dei prodotti nel commercio su aree pubbliche. Per favorire lo sviluppo di attività di agricoltura sociale sono inoltre previsti  criteri di priorità nell'ambito delle procedure di alienazione e locazione dei terreni pubblici agricoli e concessioni a titolo gratuito di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

I fabbricati destinati all'esercizio dell'attività di agricoltura sociale mantengono o acquisiscono il riconoscimento della ruralità e agli operatori dell'agricoltura sociale è riconosciuta la facoltà di costituire organizzazioni di produttori.

Anche le regioni sono chiamate ad adottare provvedimenti per la concessione di agevolazioni così come i piani regionali di sviluppo rurale dovranno comprendere specifici programmi finalizzati allo sviluppo dell'impresa di agricoltura sociale.

Ultima modifica il Martedì, 18 Agosto 2015 20:47
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