• giuseppe romanini
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Lunedì, 27 Ottobre 2014 19:44

Agroalimentare traino per la nostra economia

Parma, 27 ottobre 2014 –  Campioni del biologico, della sicurezza alimentare, della sostenibilità. Sono davvero significative le 10 verità raccontate nel dossier realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison per Coldiretti da cui emerge un made in Italy con grandi punti di forza a cominciare dall’agroalimentare. “Dieci solide leve la gran parte delle quali nell’ambito dell’agricoltura e agroindustria su cui può innestarsi il nostro futuro” secondo l’on. Giuseppe Romanini, componente della Commissione Agricoltura della Camera, che della ricerca sottolinea gli aspetti più importanti.

Il documento ha un grande pregio: mettere in evidenza le nostre eccellenze per sapere su cosa puntare per il futuro – dice il deputato – ne scaturisce una visione dell’Italia leader per la qualità, un paese innovativo in campo ambientale, con un modello produttivo dell’agricoltura che rende il nostro paese primo nella produzione di valore aggiunto. Il nostro impegno è quello di mantenere viva e forte questa distintitività e i prodotti di qualità, come il prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano, anche attraverso la creazione di opportunità per l’accesso in agricoltura delle nuove generazioni”.

Questi in sintesi i dieci valori messi in evidenza dal documento.

[Verità 1] L’Italia è tra i paesi che, nella globalizzazione, hanno conservato maggiori quote di mercato mondiale. Mantenendo, dopo l’irruzione della Cina e degli altri Brics, il 72,6% delle quote di export rispetto al 1999. Performance migliore di quelle di Usa (70,2%), Francia (59,8%), Giappone (57,3%), Regno Unito (53,4%) (elaborazione su dati Wto).

[Verità 2] Il modello produttivo italiano è tra i più innovativi in campo ambientale. Per ogni milione di euro prodotto dalla nostra economia emettiamo in atmosfera 104 tonnellate di CO2, la Spagna 110, il Regno Unito 130, la Germania 143. Siamo più efficienti anche nel campo dei rifiuti: con 41 tonnellate ogni milione di euro prodotto distanziamo di parecchio anche la Germania (65 t). Siamo campioni europei nell’industria del riciclo: 24,1 milioni di tonnellate, il valore assoluto più elevato tra tutti i paesi europei (in Germania ne sono state recuperate 22,4 milioni). Il sistema produttivo italiano è anche quello che guida la “riconversione verde” dell’occupazione europea: secondo l’Eurobarometro della Commissione UE entro la fine del 2014 il 51% delle PMI italiane avrà almeno un green job, una quota superiore a quella media europea (39%) e ben al di sopra di quella del Regno Unito (37%), della Francia (32%) e della Germania (29%); (fonte: dati GreenItaly 2013).

[Verità 3] L’Italia è, nell’eurozona, la meta preferita dei turisti extraeuropei, di paesi come la Cina, il Brasile, il Giappone, l’Australia, gli Usa e il Canada (dati Eurostat elaborati da Coldiretti con la Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison con).

[Verità 4] Considerando il debito aggregato (stato, famiglie, imprese) l’Italia è uno dei paesi meno indebitati al mondo. Se invece del pesante debito pubblico guardiamo la situazione debitoria complessiva del Paese, l’Italia è più virtuosa (col 261% del PIL) di Stati Uniti (264%), Regno Unito (284%), Spagna (305%), Giappone (412%). (Elaborazione su dati Banca d’Italia).

[Verità 5] L’Italia vanta 120 prodotti agroalimentari in cui è leader mondiale per qualità, sui 704 in cui viene disaggregato il commercio agroalimentare mondiale, l’Italia si piazza prima, seconda o terza al mondo per valore medio unitario nell’export (elaborazione su dati Istat, Eurostat e Un Comtrade 2013).

[Verità 6] I prodotti agroalimentari italiani dominano sui mercati mondiali, ben 23 non hanno rivali sui mercati internazionali e vantano le maggiori quote di mercato mondiale. E ce ne sono altri 54 per i quali siamo secondi o terzi. Nonostante la contraffazione e la concorrenza sleale dell’Italian sounding, siamo sul podio nel commercio mondiale per ben 77 prodotti (elaborazione su dati Istat, Eurostat e Un Comtrade 2013).

[Verità 7] Il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione nella produzione di valore aggiunto. Il valore aggiunto per ettaro realizzato dal settore è più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Non solo: siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 addetti per ettaro a fronte di una media Ue di 6,6 (elaborazione su dati Commissione Europea).

[Verità 8] L’agricoltura italiana è tra le più sostenibili. Con 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore, non solo l’agricoltura italiana emette il 35% di gas serra in meno della media Ue, ma fa decisamente meglio di Spagna (il 12% in meno), Francia (35%), Germania (39%) e Regno Unito (il 58% di gas serra in meno)  (elaborazione su dati Eurostat realizzata da Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison con Coldiretti).

[Verità 9] L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Siamo il paese con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici (0,2%, un terzo in meno rispetto all’anno prima), quota inferiore di quasi 10 volte rispetto alla media europea (1,9%, aumentati di circa un terzo rispetto all’anno prima) e di oltre 30 volte quella dei prodotti extracomunitari (6,3%) (elaborazione su dati Efsa 2014).

[Verità 10 L’Italia è il primo paese europeo per numero di agricoltori biologici. Con 43.852 imprese biologiche (il 17% di quelli europei) siamo i campioni europei del settore, seguiti dalla Spagna (30.462 imprese, 12% dell’Ue) e Polonia (25.944, 10% di quello europeo) (elaborazione su dati Fibl-Ifoam).

Ultima modifica il Martedì, 29 Settembre 2015 11:45
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