• giuseppe romanini
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Venerdì, 10 Novembre 2017 11:16

Sicurezza. Romanini (PD): “No ad una deriva securitaria. Servono politiche integrate di coesione sociale e controllo del territorio”

Il commento del deputato parmense al sondaggio di Gazzetta di Parma 

 “L’iniziativa della ‘Gazzetta’ fotografa uno stato di fatto di cui purtroppo vi era già una diffusa percezione. I parmigiani, non da oggi, percepiscono un peggioramento della qualità della propria vita anche a causa dei quotidiani fatti di cronaca che raccontano di episodi di diffusa criminalità che non possono ovviamente essere ignorati e che sono il segnale d’allarme del deterioramento del tessuto sociale di cui la nostra città si è sempre fatta vanto. Condivido l’intervento del consigliere comunale Paolo Scarpa: la sicurezza dei cittadini è oggi una priorità ma sarebbe sbagliato affrontare il problema esclusivamente in chiave securitaria ignorando i tanti fattori che incidono sullo stato d’animo dei parmigiani. Anche per questo chi soffia sulla paura proponendo soluzioni tanto immediate quanto effimere è il primo corresponsabile dello stato d’animo dei nostri concittadini”. 

“Pochi giorni fa, il 27 ottobre, si è concluso il concorso per l’assunzione di oltre 1.700 agenti della Polizia di Stato, bandito ad inizio anno attingendo alle risorse stanziate dal Governo con la legge di bilancio 2017. Già dalla prossima settimana, insieme ai colleghi Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari, torneremo a sollecitare il Ministro Minniti perché parte di questo nuovo contingente venga assegnato alla nostra città e confidiamo che alle nostre richieste e sollecitazioni, che non si sono mai interrotte, si affianchino anche quelle del Comune di Parma e dei Sindaci di tutto il territorio provinciale, perché è necessario che ciascuno faccia la propria parte e che l’appello al Governo sia quanto mai corale e trasversale” – ha spiegato Giuseppe Romanini – “Sicuramente, inoltre, sarebbe utile portare anche a Parma alcune delle buone pratiche messe in campo da altre città emiliano-romagnole ad esempio estendendo le funzioni della polizia municipale come previsto dalla legge”. 

“Ma è altrettanto necessario che le amministrazioni locali mettano in campo proposte e progetti che consentano di liberare i quartieri dall’abbandono e dal degrado con investimenti mirati in particolare sul piano della cultura, della socialità, del welfare. I fondi per le periferie recentemente assegnati anche a Parma dal Governo muovono in questa direzione, ma le opere pubbliche non bastano. È soprattutto necessario che i parmigiani tornino ad appropriarsi e ad essere i protagonisti della loro città sapendo che quella per la sicurezza è una sfida quotidiana che può essere affrontata e vinta solo con un impegno a 360 gradi verso il medesimo obiettivo di avere una città più sicura e più vivibile”.

 

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