• giuseppe romanini
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Giovedì, 03 Agosto 2017 07:12

Pomodoro da industria. Romanini (PD): “C’è l’impegno del governo per l’etichettatura”

La Commissione Agricoltura ha approvato la risoluzione proposta dal deputato Pd

“Un documento importante, approvato con il parere favorevole del Governo, che crea le condizioni per garantire un’informazione completa e la massima trasparenza nei confronti dei consumatori ed una più efficace difesa della qualità e distintività del prodotto nazionale che rappresenta il 55 per cento della produzione europea”.

Queste le parole del deputato Pd Giuseppe Romanini a margine dell’approvazione, da parte della Commissione Agricoltura della Camera, della risoluzione di cui è proponente e primo firmatario.

“Quello per l’etichettatura e la tracciabilità delle produzioni agroalimentari nazionali è un impegno che il Governo e il Ministro Martina hanno assunto con grande determinazione” – ha spiegato Romanini – “nel 2016, con oltre 5 milioni di tonnellate prodotte, l'Italia si è collocata seconda tra i produttori di pomodoro destinato alla trasformazione questo anche perché la filiera italiana è controllata, certificata e orientata alla sostenibilità ambientale. È quindi strategico e necessario per il nostro Paese valorizzarne i profili di qualità e genuinità che sono alla base delle produzioni”.

“La nostra risoluzione impegna il governo a convocare con la massima sollecitudine un tavolo di confronto con tutti i soggetti della filiera del pomodoro da industria: l'obiettivo è quello di adottare i provvedimenti necessari al fine di estendere anche a questo settore l'obbligo di indicare in etichetta il Paese di produzione e l’origine della materia prima, sulla falsariga di quanto già fatto per i prodotti lattiero-caseari, per il riso e il grano duro, ma anche a farsi parte attiva affinché sia esteso a livello comunitario l'obbligo di utilizzare esclusivamente pomodoro fresco per la produzione di passata, così come già avviene in Italia”.

“Abbiamo inoltre chiesto al Governo” – ha ricordato infine il deputato Pd – “una specifica attenzione alle problematiche della filiera del pomodoro da industria del centro-sud nella quale negli ultimi anni, a causa della mancanza di programmazione della produzione e per l'assenza di effettivi coordinamenti tra settore agricolo e imprese di trasformazione, sono emerse situazioni di difficoltà. Per scongiurare il forte il rischio di «fuga» degli operatori, per tutelare le produzioni agricole e per salvaguardare l’occupazione, riteniamo che il Governo debba farsi parte attiva nella costituzione e per il riconoscimento di un'organizzazione interprofessionale del settore per l’area centro-meridionale con l’obiettivo di rafforzare l’attività di programmazione delle coltivazione e superare le incertezze che hanno fortemente penalizzato il comparto”.

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