• giuseppe romanini
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Mercoledì, 17 Maggio 2017 12:30

Cyberbullismo. Romanini (PD): "Finalmente è stata approvata la legge di contrasto"

Il deputato Pd commenta gli episodi avvenuti a Parma e ricorda l’approvazione della legge sul cyberbullismo

Parma, 20 maggio 2017 – “Episodi gravi ed inqualificabili che testimoniano un imbarbarimento tra i più giovani che non dev’essere sottovalutato. I numerosi episodi di cui la cronaca sta dando conto nelle ultime ore sono più di un segnale d’allarme e meritano un’attenzione straordinaria sul piano educativo. Una violenza verbale e sociale di queste dimensioni, amplificata dall’utilizzo dei social media, che fa sintesi di contenuti umilianti, offensivi e razzisti, non può essere ignorata o derubricata”. 

Queste le parole del deputato Giuseppe Romanini, componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza. 

“Questa settimana, dopo ben quatto passaggi parlamentari, la Camera dei deputati ha finalmente approvato in via definitiva la legge per il contrasto ai fenomeni di cyberbullismo. Un provvedimento importante che, per la prima volta, affronta alcuni dei nuovi fenomeni di disagio giovanile troppo a lungo sottovalutati e spesso legati ad un utilizzo sbagliato e non consapevole delle tecnologie” – ha spiegato Romanini – “Auditi in Commissione Infanzia, i rappresentanti dell’Osservatorio nazionale sull’adolescenza hanno evidenziato che i fenomeni di bullismo e cyberbullismo sono in crescita tra i giovani e la fascia più esposta è rappresentata proprio dai ragazzi tra gli 11 e i 13 anni, con conseguenze psicologiche depressive sia nel breve che nel lungo periodo”. 

“La legge che abbiamo approvato, benché depotenziata dal Senato nella parte sanzionatoria” – ha ricordato il deputato Pd – “rappresenta un passo in avanti importante per fronteggiare il fenomeno: prevede la redazione di un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e di un codice di regolamentazione a cui dovranno attenersi gli operatori che forniscono servizi di social networking e internet. Così come prevede iniziative formative e informative specifiche nelle scuole, con la possibilità per i dirigenti di sanzionare, con adeguate azioni di carattere educativo, gli atti di cyberbullismo compiuti dagli studenti ai quali abbiamo la responsabilità sociale e morale di far capire che le azioni compiute sul web hanno la stessa valenza e producono gli stessi effetti di quelle compiute nella realtà”.

 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 07:45
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