• giuseppe romanini
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Venerdì, 28 Aprile 2017 06:51

Con Andrea Orlando per unire il Pd e per tornare a vincere

Lavoro, diritti, uguaglianza, ambiente, Europa, giovani, scuola, sviluppo, famiglia, sinistra: sono le dieci parole d’ordine che accompagnano Andrea Orlando in questa campagna per l’elezione a Segretario Nazionale del Partito Democratico; parole forti a cui corrisponde l’impegno concreto per colmare quelle fratture sociali che il risultato del referendum del 4 dicembre ha reso così evidenti. Le primarie del 30 aprile rappresentano una grande occasione per riannodare il legame tra il Pd e i suoi elettori, anche con quelli che si sono allontanati perché hanno vissuto con disappunto alcune scelte del Governo ed in particolare la distanza tra il racconto di Matteo Renzi e la realtà quotidiana. Il Partito Democratico, si trova oggi solo, incapace di parlare anche a quelle persone che pure l’hanno fondato e sostenuto, inadeguato nell’esercitare il ruolo di perno di quel centrosinistra di governo che si è dimostrato vincente e convincente per gli elettori e che già amministra molte città e regioni italiane.

Il Pd deve tornare luogo di confronto, strumento di partecipazione dei cittadini; lo deve fare a partire dai Circoli che devono ad essere punti di riferimento per le comunità locali e che invece, troppo spesso, si è lasciato che si trasformassero in sedi burocratiche chiuse prive di mezzi e risorse, in balia di notabili tutt’altro che rottamati. Sosteniamo Andrea Orlando perché crediamo che il Pd, che pure in questi anni è stato protagonista in Parlamento di riforme importanti e da molto tempo attese, dalle Unioni Civili, alla legge sul Dopo di Noi, dal contrasto ai reati ambientali al caporalato, dalla riforma del Terzo Settore agli stanziamenti contro la povertà, abbia perso il sentiero riformista per il quale ci eravamo impegnati alle elezioni del 2013. Serve una più marcata attenzione alle fasce più deboli della popolazione, quelle che rischiano di scivolare nella povertà, verso quei lavoratori che faticano a collocarsi o ricollocarsi e che vedono sempre più lontano il traguardo della pensione, verso quei giovani che vivono con distacco la politica perché incapace di dare risposte ai bisogni di un’intera generazione che non vuole sentirsi ‘persa’.

Crediamo che Orlando possa tornare a dare valore alla parola sinistra in chiave moderna: una sinistra capace di cambiare l’Europa, di rilanciare la crescita economica rimettendo al centro i diritti dei lavoratori e la tutela dell’ambiente, che sappia investire sulla scuola e sull’università per il ruolo che esse possono svolgere quali strumento di mobilità sociale. La lista per l’Assemblea Nazionale che presentiamo a Parma a sostegno di Andrea Orlando tiene insieme esperienza ed innovazione, rappresentanza istituzionale e del territorio, giovani e meno giovani: Patrizia Maestri (Deputata, Parma Centro), Stefano Bargiacchi (Studente, Parma Lubiana – San Lazzaro), Barbara Lori (Consigliera Regionale, Felino), Romeo Broglia (ex assessore provinciale, Borgotaro), Carmen Motta (ex deputata, Parma Oltretorrente), Gian Carlo Dodi (Vice Sindaco, Collecchio), Alessandra Terenziani (Segretaria Provinciale Giovani Democratici, Fontevivo).

Quello per Andrea Orlando è un voto per l’unità. Un’unità politica e di intenti per la quale ci sentiamo impegnati e per la quale continueremo a lavorare anche dopo il 30 aprile. 

Giuseppe Romanini, Giuseppe Negri

Coordinamento provinciale Comitato Andrea Orlando 

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