• giuseppe romanini
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Mercoledì, 08 Ottobre 2014 19:19

Un segno distintivo per il Made in Italy

E’ un parere favorevole quello espresso dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati  sul disegno di legge “Sblocca Italia”, relativamente alle materie di competenza della XIII Commissione. In particolare  il parere, di cui è stato relatore l’on. Giuseppe Romanini ha riguardato l’articolo 30, che disciplina le disposizioni per la promozione straordinaria del Made in Italy e per l’attrazione degli investimenti.

L’obiettivo del governo è investire sull’internazionalizzazione delle imprese, in particolare le PMI e  il loro potenziamento  sui mercati esteri  – spiega Romaniniquesto anche in virtù del fatto che già da alcuni anni l’unica voce positiva dell’economia italiana è proprio l’export, una voce che nel 2013 ha rappresentato il 30% del Pil con percentuali di crescita superiori anche a Germania  e Francia”.

Il Piano previsto – che sarà adottato dal Ministro dell’economia  entro il 12 novembre (60 giorni dall’ entrata in vigore del decreto-legge in esame) di concerto con i ministri degli Esteri e dell’Agricoltura  -  riguarderà la promozione straordinaria del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia.

Quattro le direttrici di intervento del Piano:  la valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all'estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti;  sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche attraverso appositi accordi con le reti di distribuzione; realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari per favorirne la promozione all'estero e durante l'Esposizione Universale 2015; realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell'Italian sounding.

Il sistema agroalimentare italiano, a causa dell’eccessiva frammentazione che lo caratterizza, sconta difficoltà nel proporsi sui mercati esteri. La realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari è un elemento che può servire a questo scopo  – continua Romanini Ma attenzione: la finalità come abbiamo ribadito nel parere espresso in Commissione, non è quella di sostituirsi e nemmeno di aggiungersi ai marchi di qualità già esistenti, piuttosto quella di servire a un progetto di comunicazione coordinata per la promozione all'estero e durante l'Esposizione Universale 2015 delle produzioni agricole ed agroalimentari rappresentative della qualità e del patrimonio enogastronomico italiano”.

Romanini ricorda quanto fatto al riguardo dalla Francia: “da novembre 2008 ha fatto sì che tutte le operazioni e le azioni di promozione dell’offerta agroalimentare francese espongano il logo “France Bon Appétit” proposto da Sopexa, esercente il servizio pubblico per conto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali francese”.

Per quanto concerne le risorse dedicate, il Piano di promozione straordinaria del Made in Italy sarà finanziato con il fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese (Fondo già destinato all’ICE-Agenzia per le attività di promozione e di sviluppo degli scambi con l'estero) che a sua volta sarà finanziato con la legge di Stabilità 2015.

Ultima modifica il Martedì, 29 Settembre 2015 11:46
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