• giuseppe romanini
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Giovedì, 12 Novembre 2015 10:24

OI: avviare l’iter per il riconoscimento

Sono state normate a livello nazionale per la prima volta con il cosiddetto decreto latte – il dl n. 51 convertito il 2 luglio scorso nella legge n. 91 -  ma al riconoscimento delle OI, le Organizzazioni Interprofessionali, non si è ancora dato corso. A porre il problema, sollecitato dai soggetti interessati,  è il deputato Pd Giuseppe Romanini che ha predisposto una interrogazione, firmata anche da colleghi della Commissione Agricoltura, fra cui il capogruppo Pd Olivero e la responsabile agricoltura PD Capozzolo.

“Fino ad oggi le disposizioni riguardanti le OI contenute nell’art. 3 sono state disattese e manca da parte degli uffici del Ministero dell’Agricoltura l’indicazione delle procedure e delle modalità con cui devono essere formalizzate le richieste di riconoscimento che dovranno essere valutate dal Ministero stesso e poi, viste le condizioni di legge, autorizzate con decreto – spiega Romanini - Anzi, paradossalmente, l’introduzione delle nuove norme sta determinando in alcuni casi difficoltà impreviste e incertezze operative anche per Organizzazioni Interprofessionali già esistenti, autorizzate dalle regioni e operative da tempo, come ad esempio la OI Pomodoro da industria del Nord Italia che si è vista negare l’approvazione e la pubblicazione del contratto quadro Area Nord Italia per il pomodoro da Industria 2015 proprio in virtù del mancato passaggio del riconoscimento dettato dal dl 51 ”.

Il problema secondo Romanini  è che un adeguato sviluppo delle OI - solo otto in Italia secondo non studio dell’Università di Perugia – è assolutamente strategico al miglioramento della competitività e della sostenibilità delle diverse filiere agroalimentari: “garantisce una sede stabile di relazione tra i soggetti, favorisce la trasparenza del mercato e la conoscenza del potenziale produttivo, la sua programmazione e qualificazione, la definizione di contratti tipo e di regole condivise, riducendo la conflittualità che sorge più facilmente quando le parti si incontrano solo per la definizione del prezzo” – si ricorda nell’interrogazione.

Dunque occorre sbloccare la situazione di stallo e organizzarsi per dare risposte certe ai soggetti interessati al riconoscimento nazionale. Per questo il deputato chiede al Ministro “quali siano le ragioni dei ritardi nella applicazione di quanto previsto dalla legge in questione e se non ritenga necessario intervenire in modo da salvaguardare le buone esperienze già avviate e consentire la nascita di nuove OI radicate fra le imprese e rispettose della varietà, delle differenze settoriali, territoriali ed organizzative del sistema agroalimentare italiano”.

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