• giuseppe romanini
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Venerdì, 09 Ottobre 2015 13:33

Romanini all’Onu per la causa dei Saharawi

Reclamare l’urgenza di una data per lo svolgimento del referendum di autodeterminazione per il popolo Saharawi, impegno assunto nel 1991, dopo il cessate il fuoco e l’avvio del processo di pace, e sostenuto da risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

E’ questo il cuore dell’intervento che Giuseppe Romanini effettuerà nelle giornate di lunedì e martedì prossimo all’Onu dove interverrà alla IV Commissione politica e decolonizzazione a nome dell’Intergruppo parlamentare di amicizia e solidarietà con il popolo Saharawi e d’intesa con Help for Children di Parma e il sistema associativo Emiliano Romagnolo da molto tempo attivo a favore di questa causa. Un viaggio di cui il deputato sostiene per intero il costo, per parlare in veste di “petitioner” di una causa dimenticata e di un popolo la cui sussistenza è in gran parte legata ai progetti di cooperazione internazionale promossi da associazioni insieme a tanti enti locali fra cui la nostra provincia e comuni del Parmense.

Dopo circa dieci anni sono tornato a fine anno a Smara nei campi profughi Saharawi del deserto algerino - afferma Romanini - Ho visto le condizioni peggiorate in cui vivono i Saharawi nel loro esilio forzato da quarant’anni. Testimonierò alla comunità internazionale quanto la loro vita sia resa più precaria e i diritti umani violati. Di fronte al peggioramento della situazione socio-economica cresce il malessere e la frustrazione soprattutto tra i giovani dei campi profughi, verso i quali le sirene di Boko Haram e le falangi dell'ISIS già presenti nell’area possono diventare irresistibili. Una preoccupazione dichiarata di recente anche dal capo della diplomazia europea Federica Mogherini. Non si può recedere dall'impegno per una soluzione giusta, equa e negoziata del conflitto nel Sahara Occidentale. Per questo chiederò alla IV Commissione di esercitare fino in fondo il proprio ruolo per questo popolo dimenticato e dare seguito all’impegno promesso e atteso del referendum di autodeterminazione”.

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Ottobre 2015 15:00
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